Biodinamico

tradizione è rivoluzione

Biologico testata.jpg
L’agricoltura biodinamica, nata dalle teorie del filosofo R. Steiner, è un’idea rivolta al rapporto dell’uomo con la totalità del cosmo. In biodinamica, il calendario delle semine tiene conto sia delle fasi lunari che del moto degli astri ritenuti capaci di influire su una produzione ricca di energie vitali. In campagna vengono praticate tecniche particolari, attraverso i due tipi di preparati, quelli da spruzzo e quelli da cumulo. I preparati da spruzzo sono il “corno letame” a base di letame di vacca, per il suolo, e il “corno silicio” a base di quarzo macinato, per le piante; i preparati da cumulo si ottengono attraverso il compostaggio con l’aggiunta di varie erbe. Ricevendo i raggi solari e gli impulsi lunari, i preparati maturano e si trasformano in humus ed energia, per esser poi dinamizzati in acqua e irrorati sul terreno o sulla chioma delle piante per evitare cali di fertilità del suolo e le malattie della vite. In vigna l’uso dei trattori è limitato e la chimica dei fitofarmaci è bandita. Tali interventi ribaltando la logica dell’agricoltura industriale che combatte le malattie del terreno e delle piante con prodotti chimici, dannosi per l’ambiente e per l’uomo.
Grazie ai metodi biodinamici si raggiungono espressioni di maturità della frutta estremamente legate alla mineralità della terra, al clima dell’annata e al timbro varietale della pianta.
Nei vini, il risultato è la grande naturalezza gustativa, poiché le fermentazioni sono ottenute senza aggiunta di lieviti esterni.
I prodotti biodinamici sono certificati dal marchio Demeter.